SINTERIZZAZIONE

SINTERIZZAZIONE

Le mole diamantate metalliche vengono prodotte tramite sinterizzazione di polveri metalliche, ad elevate temperature e pressioni. Il legante metallico viene impiegato nelle lavorazioni di materiali fortemente abrasivi, come ad esempio la ceramica, che renderebbero antieconomica la scelta del legante resinoide: presenta infatti un’eccellente ritenzione del grano e un’alta resistenza all’abrasione della matrice metallica.
A differenza del legante resinoide, è scarsamente impiegato nelle lavorazioni rivolte all’industria meccanica, la velocità di rimozione del materiale è inferiore a quella del legante resinoide, pur avendo una superiore durata della mola.
Nella lavorazione si sviluppano forze significative che generano temperature nella zona di contatto mola-pezzo molto elevate, così da rendere necessario l’impiego del refrigerante per evitare danni termici al pezzo da lavorare. Nelle lavorazioni in creep feed (sfondamento, a tuffo), insieme al legante metallico si impiegano componenti atti a migliorare le capacità di asportazione.

I leganti

Nelle mole metalliche, il legante si compone esclusivamente di polveri metalliche: principalmente leghe di bronzo, a cui si possono aggiungere altri metalli come ad esempio argento o cobalto.

I leganti a base metallica vengono sinterizzati a temperature e pressioni più elevate rispetto alle mole resinoidi, fino ad ottenere un conglomerato che presenta caratteristiche di grande robustezza e tenacità. Sono caratterizzati da una elevata capacità di ritenzione dei granuli di diamante, ovvero i granuli di diamante non si staccano con facilità dall’agglomerante impedendo il consumo del metallo e quindi l’affiorare di nuovi granuli di diamante. Questi leganti sono usati nelle lavorazioni dei metalli duri, del vetro e nel settore lapideo.

Granulometria e concentrazione

La granulometria, ovvero la dimensione dei granuli di diamante, più indicata per la lavorazione viene stabilita principalmente in funzione del grado di finitura o asportazione che si vuole ottenere sul pezzo lavorato. Il criterio adottato per identificare la grana nelle nostre mole diamantate è quello internazionale FEPA. Le concentrazioni delle mole diamantate si esprimono in carati per centimetro cubo e rappresentano il rapporto tra il peso del diamante contenuto nella mola e il volume della fascia diamantata.

Esiste una distinzione netta tra le qualità di diamante destinato alle mole con legante di tipo metallico e quello da impiegarsi con il legante resinoide. Nel primo caso i granuli di diamante devono avere una friabilità bassa e devono rappresentarsi compatti, con superfici lisce. Quelle invece usati per i leganti a base resinoide devono avere generalmente un aspetto più irregolare e devono essere relativamente friabili. Nel caso di leganti resinoidi i granuli di diamante possono essere rivestiti da uno strato specifico di metallo, facilitando l’ancoraggio del granulo al legante e favorendo lo scambio termico durante la lavorazione.
Le polveri di nitruro cubico di boro (CBN o borazon) vengono usate principalmente per la rettifica di acciai temprati, acciai inossidabili ed acciai legati.