MOLE A LEGANTE RESINOIDE

MOLE DIAMANTATE E CBN A LEGANTE RESINOIDE O METALLICO

MOLE DIAMANTATE E CBN

A LEGANTE RESINOIDE

Caratteristiche tecniche e raccomandazioni d’impiego

Negli ultimi anni il progresso tecnologico ha realizzato nuovi materiali ultra-duri resistenti all’usura e all’abrasione: conseguentemente si è reso necessario lo sviluppo di mole adatte alla loro lavorazione. La tabella indica il tipo di super abrasivo da impiegare. Sia le mole diamantate che in CBN hanno forme normalizzate uguali, per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno riunirle in un unico catalogo.

Granulometria

Le granulometrie impiegate nella costruzione delle mole diamantate e in CBN vengono classificate secondo le norme FEPA che vengono qui riportate in comparazione alle altre norme più comunemente usate.

Concentrazione

La scelta della concentrazione dipende da una serie di fattori quali: velocità di taglio, impiego o meno di refrigeranti, tenuta del profilo, tipo di materiale lavorato, grana utilizzata, ecc. Non sempre alta concentrazione assicura rendimento elevato della mola.

Refrigeranti

Nelle operazioni di rettifica con mole diamantate e CBN, ove possibile, è bene impiegare un liquido refrigerante: in tal modo si evitano i possibili fenomeni di intasamento della fascia abrasiva con degrado termico della mola.

Montaggio della mola

L’operazione di montaggio della mola sul mandrino è di massima importanza agli effetti della qualità di finitura e del rendimento. È necessario controllare con l’ausilio di un comparatore, che gli errori di planarità e concentricità sull’asse di rotazione non siano eccedenti 0,02 mm.

Ravvivatura

Nel caso si verifichi perdita di taglienza della mola occorre ravvivarla mediante barretta di comune abrasivo esercitando una leggera pressione al fine di non danneggiare i cristalli di diamante o CBN.

Grana e rugosità

Il disegno illustra schematicamente i valori di rugosità ottenibili con l’impiego di varie grandezze di grana. Tali indicazioni devono considerarsi approssimative, essendo intuibile che la rugosità effettiva è influenzata, oltre che dalla grana, dalle condizioni di lavoro, dalla rigidità della macchina, dalle caratteristiche del fluido refrigerante, dall’entità delle superfici di contatto.

GRANA FEPA

Ra (μm)

CLA (μ”)

181

1,8 – 3,2

63 – 126

107

0,8 – 1,6

32 – 63

76

0,4 – 0,8

16 – 32

54

0,2 – 0,4

8 – 16

15

0,1 – 0,2

4 – 8

7

0,005 – 0,1

2 – 4

Profondità di passata

Questo parametro è legato alla granulometria del diamante ed influenza lo stato di finitura superficiale del pezzo lavorato. Generalmente in operazioni di sgrossatura, per le quali si adoperano granulometrie medio-grossolane, si possono fare passate da 0,03 a 0,06 mm ed anche più. Nella finitura, con grane fini, non si dovrebbe superare 0,006 mm per passata. Dalla profondità di passata dipende anche il più o meno rapido consumo della mola

Velocità periferica

La velocità periferica rappresenta la velocità relativa di strisciamento fra la fascia diamantata e la superficie del pezzo da lavorare. Generalmente questa velocità è data dalla sola velocità periferica della mola diamantata in quanto il pezzo, o sta fermo, o ha un movimento trascurabile rispetto alla mola. La velocità periferica si esprime in metri al secondo (m/sec):

(m/sec)

Dove: D = diametro della mola in mm – n = numero di giri al minuto primo

La velocità periferica per le mole con legante metallico è compresa fra 15 e 20 m/sec (le mole a legante metallico lavorano solo ad umido).

La velocità periferica per le mole resinoidi, che possono lavorare sia ad umido che a secco è generalmente la seguente:

AD UMIDO

25 – 30 m/sec

A SECCO

10 – 15 m/sec

Si sceglie una minor velocità periferica nelle lavorazioni a secco onde evitare un pericoloso innalzamento della temperatura di contatto dovuta all’attrito fra pezzo e fascia diamantata. È consigliabile, ove sia possibile, operare ad umido impiegando uno dei vari refrigeranti specifici in commercio, oppure acqua con olio emulsionato, o prodotto antiruggine, nella proporzione 1 – 2%.

Una velocità periferica TROPPO BASSA dà una superficie con basso grado di finitura e può accelerare l’usura della mola.

Una velocità periferica TROPPO ALTA, può generare bruciature sul pezzo e rendere la mola “dura”.

Scelta del super-abrasivo (Diamante o CBN)

Il diamante è può essere impiegato per lavorare sostanzialmente qualsiasi tipologia di materiale.

Il CBN è un materiale di elevata durezza, particolarmente indicato per la lavorazione degli acciai.

Nelle mole resinoidi vengono utilizzati super-abrasivi “corazzati”, ovvero rivestiti da materiali metallici, che ne aumentano la prestazioni. Nelle mole ad impasto metallico, viste le elevate temperature di produzione, vengono utilizzate polveri non rivestite di qualità superiore.

Forma

La LITD srl produce qualsiasi tipo di mola a disegno o su specifiche del cliente, con diametri da 20 mm fino a 500 mm di vari spessori e forme di fascia. Da sempre riserva ai clienti la possibilità di creare attrezzature speciali a richiesta, con quantitativi minimi di produzione. La forma della mola varia in funzione della sua applicazione, di seguito alcune delle forme più comuni.